Una mente sana per un corpo sano.

Il benessere psicologico protegge la nostra salute.

Il legame tra elementi mentali e malattia fisica è riconosciuto da tempo. Il disagio psicologico risulta infatti associato a disturbi fisici di varia natura quali ad esempio gastrite, ulcera, colite, asma e ipertensione, solo per citarne alcuni.

Esistono numerose ricerche che mostrano come vivere in modo positivo, ricercando e provando ad aumentare il proprio benessere psico-sociale, possa innescare processi protettivi strettamente connessi ai nostri organi e apparati fisici (es. sistema immunitario, cardiocircolatorio, ecc.) e tutto questo risulta anche collegato a maggiore possibilità di innescare meccanismi virtuosi che a partire dai comportamenti (es. dieta sana, attività fisica, ecc.) possono favorire salute e longevità.

Si può affermare che esiste un legame diretto tra il benessere psicologico e la possibilità che la persona ha di vivere in modo migliore la propria esistenza anche sotto l’aspetto della salute fisica. Possiamo dire che il nostro corpo si ammala meno se stiamo bene mentalmente.

A sostegno di questo è ormai ampiamente dimostrato come il benessere mentale possa avere effetti diretti sul sistema immunitario. Sappiamo infatti che è possibile modificare le funzioni immunitarie tramite l’induzione di uno stato d’animo positivo o tramite le tecniche di rilassamento. Un aumento di cellule immuno-competenti è stato associato da Miller e coll. (1999) ad alti livelli di ottimismo ed estroversione.

La stessa relazione è stata riscontrata anche con l’attività ormonale. Infatti è ormai noto come lo stress possa incidere negativamente sui nostri meccanismi biologici ma sappiamo anche che essere predisposti a caratteristiche mentali positive può proteggere il nostro corpo da alterazioni biologiche di varia natura.

L’ottimismo e le emozioni positive risultano inoltre essere componenti protettive nei confronti dei disturbi cardiaci (Boehm, 2001) e varie ricerche confermano come le persone con uno stato d’animo migliore siano portate più spesso ad impegnarsi in comportamenti positivi per la salute (es. sport, dieta sana, ecc.).

Stati emotivi positivi sono collegati a vari fattori protettivi per la salute dell’uomo come ad esempio una rete sociale più supportiva, migliori capacità di affrontare le situazioni stressanti e maggiore probabilità di mettere in atto comportamenti salutari.

Esiste tutto un filone di ricerche che mostra come agli aspetti psicologici positivi sia associata una vita più lunga. Diener e Chan ad esempio nel 2011 hanno scritto un libro che si intitola “happy people live longer” in cui si spiega quali sono i processi che collegano il benessere psicologico e le emozioni positive ad una vita lunga.

Da tutto questo scaturisce l’idea di fondo che costruire benessere psico-sociale significhi determinare salute. Corpo, mente e relazioni sono tre componenti della salute che non possono essere scissi.

Promuovere benessere vuol dire intervenire su numerose qualità personali di tipo emotivo-affettivo, cognitivo e relazionali che ci predispongono ad affrontare in maniera più efficace gli eventi della vita e le situazioni di tutti i giorni.

Aumentare i livelli di benessere psicologico e relazionale promuovendo crescita personale e acquisizione di qualità psicologiche positive (quali ottimismo, locus of control interno, autostima, senso di autoefficacia, autonomia, intelligenza emotiva, ecc.) può incidere effettivamente sulla qualità della salute generale della persona sia perché migliorano i parametri biologici legati alla salute sia perché le persone che mentalmente stanno meglio mettono in atto con maggior probabilità comportamenti che sono protettivi per la salute.

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